Il Cilento

La porta del Cilento

AGROPOLI

Agropoli, definita porta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sorge su un promontorio proteso sul mare e offre una splendida veduta dell’Isola di Capri, della costiera Amalfitana e del Golfo di Salerno. La Torre, Lungomare San Marco. In questo punto, nel 600 a.C. c’era già un piccolo insediamento, un borgo marittimo chiamato Ercula, che viveva di pesca, agricoltura e caccia. Fu nel V secolo in seguito allo straripamento del Foce e alle incursioni dei Vandali che le genti trovarono riparo sul promontorio che offriva maggiore forma di difesa (Akropolis, città alta). Il Borgo Antico di origine medievale è accessibile a piedi tramite le antiche scalinate (Scaloni) attraverso il portale seicentesco (Porta Saracena). All’interno del centro storico, di particolare interesse, il Castello Angioino Aragonese a pianta triangolare, fulcro delle strutture difensive e rifacimento di preesistenti fortificazioni bizantine; la piazza d’arme del castello è stata adibita a teatro all’aperto per suggestive manifestazioni estive. La chiesa della Madonna di Costantinopoli, eretta nel 1583 grazie al contributo degli uomini del mare, e la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, edificata sulle rovine di un antico tempio. Casa Rotolo, sulla piazza Mainenti, è un unico complesso che comprende la casa, la torre, il cortile e la Cappella dell’Annunziata, che ospita un quadro della Madonna risalente al 1483. Da segnalare il museo “Akropolis, arte e paesaggi nel Cilento antico”, inaugurato nel giugno 2017. Qui sono esposte una serie di opere del Gran Tour, di Piranesi, esposte in precedenza alla National Gallery di Washington e alcune opere di Paolo De Matteis. Proseguendo verso la zona portuale è possibile visitare il Palazzo Civico delle Arti con reperti che spaziano dal neolitico al medioevo. Il porto, che anticamente era un piccolo porticciolo naturale dove c’erano poche barche, è ora una solida struttura che riesce a coniugare le attività commerciali e turistiche alla semplicità del paesaggio circostante. Dal porto si imbocca Via Fontana dei Monaci dove si trova il Convento di San Francesco, fondato nel 1230 per volere del Santo di Assisi approdato nel 1222 sulla costa agropolese, nei pressi dello scoglio leggendario da cui il Santo parlò ai pesci. La strada prosegue lungo la costa fino alla Baia di Trentova, che prende il nome dallo scoglio omonimo e che ha permesso ad Agropoli di fregiarsi ogni anno della bandiera blu di Legambiente. lo splendido scenario di Trentova – Tresino, patrimonio Unesco, è il luogo ideale dove praticare lo sport all’aria aperta. L’area, con la sua rete di sentieri, è particolarmente adatta ad essere percorsa a piedi, in mountain bike e a cavallo. I sentieri in alcuni tratti costeggiano il mare per poi immergersi nella macchia mediterranea creando inimitabili connubi di emozioni, colori e profumi. Il Centro Visite Trentova – Tresino è dedicato alla promozione delle bellezze paesaggistiche ed ambientali presenti nel Cilento e dell’area naturalistica. Offre la possibilità di organizzare diverse attività all’aria aperta (trekking, equitazione, mountain bike, tiro con l’arco, kayak, ecc.), per scoprire il ricco patrimonio naturalistico della zona. Sul monte Tresino è ancora oggi possibile vedere i resti di un antico villaggio costruito intorno all’anno 1000 attorno alla chiesa Di San Giovanni. Le tracce di vita in questa zona hanno però radici ben più antiche. L’area di Tresino infatti fu abitata fin dal neolitico. E proprio da Trentova parte il sentiero che attraversa la zona fino a giungere a Santa Maria di Castellabate.

Fonte: www.operatorituristiciagropoli.it

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